#14N a Pordenone

Studenti e lavoratori di Pordenone e provincia

ore 07.30 volantinaggio in stazione delle corriere
ore 09.00 volantinaggio davanti al centro per l’impiego(bronx)
ore 10.00 presidio in piazzetta cavour


Il mondo della formazione si ritrova sempre più inesorabilmente gestito da interessi privati.

Si pretende di sostituire, al desiderio di conoscenza per poter vivere, il “saper fare” tecnico in nome di un mercato del lavoro fatto di mansioni dequalificate, disoccupazione, bassi salari e precarietà.

Ci parlano di meritocrazia e scuole di eccellenza, che però sono concepite secondo criteri di produttività economica, in una fase in cui riforme e programmi dei governi precedenti vengono portate avanti con prepotenza e senza la minima attenzione verso le reali esigenze di chi lavora e di chi dovrà lavorare.

Il JOBS ACT si inserisce in questo contesto, scopiazzando il modello americano:
Renzi fornisce una base giuridica alla liberalizzazione totale del contratto a tempo determinato e di apprendistato, promettendo in cambio ammortizzatori sociali per precari, collaboratori a progetto e partite Iva con mono-committenza.

I 1.5 miliardi che dovrebbero essere stanziati riusciranno a coprire solo 180.000 precari, nulla di fronte ad un tasso di disoccupazione pari al 44,6%, condannandoci allo sfruttamento intensivo, a lavori servili e ai free jobs.

Con l’ingresso di capitali privati e meccanismi di valutazione, l’istruzione diventerà definitivamente una branca del mondo imprenditoriale.

Chiediamo con forza che si torni a finanziare seriamente il diritto allo studio, senza ricorrere ad alcuna logica di valutazione del merito individuale, perchè – per definizione – i diritti non si meritano.

Il Naspi e lo Youth Guarantee vogliono essere la risposta alla crisi della disoccupazione giovanile, ma di fatto rappresentano l’accettazione di qualsiasi lavoro, indipendentemente da diritti e salario;
nell’ottica dell’alternanza studio-lavoro gli studenti verranno immessi, tramite “apprendistato sperimentale”, in un sistema lavorativo totalmente gratuito.

Gli sgravi fiscali previsti permetteranno alle imprese di avvalersi gratuitamente del lavoro degli studenti!

Rifiutiamo l’università ad uso e consumo per le imprese! Basta a lavori gratuiti e umilianti!

Vogliamo un reddito di base universale, che ci permetta di non essere ricattabili sul mercato del lavoro.
Rivendichiamo un’alternativa che estenda i diritti presenti nello Statuto dei lavoratori, opponendoci al Jobs Act e alle politiche scellerate di questo governo.
Chiediamo salario minimo europeo e forme di welfare universale!

IL 14 NOVEMBRE INCROCIAMO LE BRACCIA per LO SCIOPERO SOCIALE!
-Lo sciopero di chi non può scioperare-

 

Presidio in piazzetta Cavour indetto da:

Collettivo Riffraff

Usi/ait

Cobas scuola

Usb

 

Azione dimostrativa verso il 14 novembre

 

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