Fuori la compagna antifascista Maya dalle galere

L’attuale situazione inquietante di Maya è molto simile alla vicenda di Ilaria Salis. La stessa accusa di azione diretta antifascista contro manifestanti neonazisti in Ungheria per ricordare la “giornata dell’onore”, cioè dell’orrore, nazista.

Maya ha le stesse accuse di Ilaria che prevedono in Ungheria una condanna abnorme fino a 24 anni di galera. Maya è vittima di una sentenza improvvisa della Corte di Appello in Germania che ha accolto la richiesta dell’Ungheria della sua consegna nelle proprie galere, in quel “buco nero” dove ogni diritto carcerario scompare, come dimostrato dalla reclusione di Ilaria Salis per un anno e mezzo. La decisione che ha consegnato Maya nelle mani dei suoi carnefici sta anche a dimostrare che in Germania è presente una magistratura che ancora non ha fatto i conti con la storia buia del proprio passato. La rapidità dell’esecuzione è stata tale che il ricorso immediato del suo avvocato e il pronunciamento della Corte contro l’estradizione non ha impedito che questa fosse già avvenuta 50 minuti prima. L’ulteriore gravità di questa vicenda sta nel fatto che Maya, avendo documenti di genere maschile nei quali non si riconosce, può essere rinchiusa in un carcere maschile ed esposta a possibilità di abusi.          

La battaglia contro le condizioni carcerarie deve essere estesa ovunque.

APRIAMO UNA CAMPAGNA INTERNAZIONALE CONTRO LA MANCANZA DI DIRITTI COME NELL’UNGHERIA DI ORBAN, STRETTO ALLEATO DEL GOVERNO MELONI.  

SI FA APPELLO A TUTTA LA SOLIDARIETA’ ANTIFASCISTA PER L’IMMEDIATA SCARCERAZIONE DI MAYA.                                                                                                             

L’ANTIFASCISMO NON SI PROCESSA 

L’Assemblea Spazio Micene                                                                   

Aderisce:

USI CIT Milano             

Ass. culturale P. Gori

Potrebbero interessarti anche...