PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE ALLA ROVAGNATI
Dopo il buon accordo sottoscritto tra la Rovagnati e USI LSA, che prevede l’internalizzazione, con l’assunzione diretta alla Rovagnati di 130 dipendenti degli appalti, ben diversa rimane la situazione delle lavoratrici e dei lavoratori che sono tutt’ora esternalizzati negli appalti. Qui il ricatto e il non rispetto dei diritti rimane la regola principale. Ed è quello che sta avvenendo con il cambio appalti nei magazzini Rovagnati di Biassono e Villasanta, nella Brianza, dove è subentrata la Società MPM SPA. Come sempre accade per vincere la gara d’appalto si offrono costi molto bassi che poi si riversano nel peggioramento delle condizioni degli stessi dipendenti, pesantemente sfruttati, nel silenzio complice delle Istituzioni. Ed è proprio quello che sta avvenendo con la Società subentrata.

Tramite i propri responsabili, signor Fabrizi Luigi e signora Niga Mirela la Società ha assunto un atteggiamento palesemente discriminatorio con espressioni quali “Voi stranieri non avete diritto alle ferie”, “Voi dovete fare ciò che noi diciamo, non importa i vostri accordi sindacali” (riferendosi agli accordi sulle ferie sottoscritti tra la RSA USI e la precedente Società Work Group SRL, dove si era concordato il periodo feriale dal 1 al 15 agosto. Addirittura con gesto sprezzante si gettava via il foglio dell’accordo. Questo avveniva al magazzino di Villasanta. Mentre la RSA USI presso il magazzino di Biassono, il giorno successivo ad uno degli incontri tenutosi con la committente Rovagnati SPA, è stato lasciato a casa per due giorni e, al suo rientro al lavoro, si è trovato assegnato ad un reparto diverso da quello in cui lavorava da più di 15 anni. Un chiaro atto di ritorsione e di repressione. In ragione di quanto sta accadendo, L’Unione Sindacale Italiana della Logistica e Servizi Affini ha comunicato alla Società “LA PROCLAMAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE e, nei prossimi giorni, lo SCIOPERO OPERAIO nei due magazzini di Biassono e Villasanta”.







