LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A MILANO DEL 16 MAGGIO

Si è svolta a Milano la manifestazione nazionale organizzata da vari sindacati di base, tra cui USI CIT, in collaborazione con le associazioni palestinesi, con la partecipazione di un ampio arco di dell’opposizione sociale e con l’adesione di moltissime associazioni territoriali e culturali. E’ stata preparata con diversi incontri e assemblee. Gli obbiettivi della manifestazione erano soprattutto due: la solidarietà verso la popolazione palestinese e l’opposizione alla guerra in continua espansione.

Il corteo si è mosso da piazza 24 maggio dirigendosi verso il centro della città con l’obbiettivo di raggiungere piazza del Duomo. In testa uno striscione di apertura ed il camion per la comunicazione, poi le associazioni palestinesi, a seguire lo spezzone del sindacalismo di base dove ci siamo collocati con le nostre bandiere, poi le aree sociali, gli organismi territoriali, le aree studentesche organizzate.

Un corteo molto partecipato con migliaia e migliaia di manifestanti e molto combattivo, caratterizzato da slogan urlati a voce e al megafono, intervallati da interventi, con esposizione di cartelli e striscioni delle specifiche organizzazioni. Le denunce principali erano espresse contro la finta pace fatta sottoscrivere da Trump sulla questione palestinese, mentre si continua a sparare sui palestinesi a Gaza, l’esercito israeliano continua l’occupazione del territorio ed a impedire l’arrivo degli aiuti umanitari per affamare la popolazione. In Cisgiordania continuano le sopraffazioni dei coloni che si appropriano delle terre esercitando violenza contro chi si ribella con la legittimazione del governo israeliano.

Molta solidarietà è stata espressa nei confronti della Flotilla che era stata aggredita con un atto di pirateria in acque internazionali, passando sopra ogni regola, per impedire la sua pacifica missione umanitaria e che, malgrado l’attacco subito, con l’aggiunta di altre imbarcazioni aveva ripreso la rotta verso Gaza. Dal corteo sono state espresse anche dure condanne nei confronti dei due soci in affari, Trump e Netanyahu, che stanno allargando pericolosamente i fronti di guerra, come nel Libano e con l’aggressione militare all’Iran,  dagli imprevedibili sviluppi e che nell’immediato sta portando pesanti conseguenze verso lavoratori, lavoratrici e pensionati per il caro vita in vertiginoso aumento che si abbatte su redditi già molto bassi.

Il corteo avanzato lentamente e con tante fermate è arrivato al centro della città, in piazza del Duomo, dove si sono susseguiti diversi interventi di rappresentanze presenti nella manifestazione.

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