MILANO CONTRO LA GUERRA E IL DDL 1660
A Milano, organizzata dalla Rete delle aree sociali, nella giornata di sabato 7 dicembre, una manifestazione di protesta contro la “Guerra e il DDL 1660”. Il corteo di solidarietà per il popolo palestinese, che tutti i sabati si svolge a Milano, ha aderito ad unificare le manifestazioni.

I sindacati di base, che hanno ritrovato l’unità dell’agire con lo sciopero e manifestazione del 29 novembre a Milano hanno concordato di partecipare in forma unitaria alla manifestazione con uno spezzone del lavoro, diffondendo una propria locandina sottoscritta da “ADL cobas, USI CIT, CUB, Sial cobas, SGB, Conf. Cobas, AdL Varese”. Nella Conferenza stampa di giovedì 5, dicembre ore 11, in Piazza della Scala si riporta: “Dopo lo sciopero del 29 novembre che ha visto una significativa presenza di lavoratrici e lavoratori nel corteo unitario dei sindacati di base, torneremo in strada il 7 DICEMBRE CON UNO SPEZZONE LAVORO insieme a tante realtà sociali e politiche che in questa città costruiscono mutualismo e conflittualità. Contro la guerra esterna sostenuta da questo governo che vende armi e appoggia il massacro dei popoli Palestinese e Libanese e nel paese taglia salari e spesa pubblica, distrugge welfare, scuola e sanità pubbliche e vorrebbe assestare un nuovo colpo reprimendo le lotte per i diritti col DDL SICUREZZA 1660. Lavoratrici e lavoratori hanno il diritto di organizzarsi e lottare, dentro e fuori i luoghi di lavoro, per difendere la propria dignità e migliorare le proprie condizioni: lo sciopero, i picchetti, i blocchi stradali e delle merci sono forme di lotte contro lo sfruttamento e non possono essere reati punibili né col licenziamento né tanto meno col carcere. Non possiamo permettere a questo governo autoritario di reprimere questi diritti, da un lato aumentando le pene per chi lotta, dall’altro dando più protezione a chi difende il profitto dei padroni. La sicurezza per lavoratrici e lavoratori significa non morire e non ammalarsi sul posto di lavoro, formazione riconosciuta e dispositivi di protezione, strutture salubri e mantenute, salario dignitoso, azzeramento del gender gap, significa libertà sindacale. Il DDL 1660 è sicurezza per chi sfrutta e repressione per gli sfruttati. Fermiamolo! 7 dicembre in piazza a Milano, 14 dicembre in piazza a Roma. Ogni giorno nei luoghi di lavoro per condividere saperi e pratiche, per costruire assemblee, eleggere RSU/RSA/RLS e coordinare le lotte”. Si annuncia anche l’organizzazione di un pullman per scendere a Roma sabato 14 dicembre per la Manifestazione Nazionale CONTRO IL DDL 1660.
Il corteo del 7 novembre si apre con il camion dei palestinesi, segue quello degli organizzatori e dietro quello dei sindacati di base con tutte le bandiere degli aderenti sul carro. Molta la partecipazione dei giovani dei Centri Sociali e degli studenti. Durante il corteo, purtroppo sotto la pioggia battente per gran parte del percorso, diversi gl’interventi contro il governo fascista, contro la guerra, contro il massacro del popolo palestinese, contro la sicurezza intesa come repressione delle lotte rivendicative, rivendicando la sicurezza del lavoro non precario, di salari adeguati al costo della vita, contro le malattie e morti sui luoghi di lavoro.
Il corteo è sfilato, con circa 2mila presenze, dai Bastioni di Porta Venezia fino a Largo Cairoli, passando davanti a piazza Duomo molto frequentata in questo periodo.
Enrico







