Trieste, sciopero dei Ricreatori

Trieste, sciopero dei Ricreatori: oltre 200 in piazza per la qualità e la difesa  dei servizi educativi pubblici, per la dignità del lavoro, contro le esternalizzazioni.

Il 22 giugno scorso lavoratrici e lavoratori dei Ricreatori sono scesi in sciopero e hanno manifestato davanti al Municipio.

Lo sciopero – dell’intera giornata lavorativa e di tutto il personale dei Ricreatori comunali – proclamato da USI-CIT Federazione di Trieste e da USB PI, ha visto un’altissima adesione da parte delle lavoratrici e dei lavoratori: 8 strutture sono rimaste completamente chiuse, mentre altre 5 hanno funzionato a regime ridotto.

Grande partecipazione anche al presidio in Piazza Unità d’Italia, organizzato in occasione dello sciopero. Oltre 200 persone – tra educatori, coordinatrici pedagogiche,lavoratori precari, personale  ausiliario e amministrativo, genitori – si sono radunate per manifestare a difesa del benessere lavorativo e della qualità del servizio pubblico. Al presidio hanno partecipato anche alcuni esponenti politici.

​Lo sciopero è stato indetto da USI-CIT E USB PI nel giorno dell’inaugurazione del nido “Marinella” di Roiano dato in appalto ai privati, come segnale forte contro le esternalizzazioni dei servizi educativi comunali”.

Ci battiamo per:

    • Mancate sostituzione del personale assente

    • Aumento dei carichi di lavoro e taglio delle ferie estive

    • Mancata tutela del personale precario: nessun riconoscimento nelle selezioni dell’anzianità di servizio ed assenza di percorsi di stabilizzazione

    • insufficienti investimenti a garanzia della fruizione del Servizio Ricreatori per i minori con disabilità

    • Inadeguato piano di manutenzione e di rinnovamento delle strutture

​La piazza lancia un messaggio chiaro e immediato all’amministrazione comunale: i servizi educativi non sono una spesa da tagliare ma sono patrimonio e risorsa per la comunità tutta su cui investire.

USI-CIT Federazione di Trieste

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