Nessuno spazio al fascismo! Modena 23 maggio 2026

Sabato 23 maggio, le strade di Modena sono state attraversate da un corteo antifascista determinato, autogestito e partecipato. Centinaia di compagne, compagni, realtà studentesche, sindacalismo di base e singoli cittadini si sono dati appuntamento per ribadire, ancora una volta, che Modena è e resterà una città antifascista, solidale e ribelle.

La manifestazione è nata dalla necessità di rispondere ai recenti e squallidi tentativi di provocazione di stampo neofascista. Elementi che, strumentalizzando gli ultimi fatti di cronaca, cercano subdolamente di insinuarsi nelle dinamiche cittadine per seminare odio, intolleranza e razzismo, spalleggiati dalle logiche securitarie dello Stato.

A differenza di chi si limita alla retorica delle celebrazioni istituzionali, la piazza ha voluto ricordare che l’antifascismo a Modena ha radici profonde, che affondano nella storica e mai sopita tradizione anarchica del territorio. Dalle barricate del passato alle lotte operaie, Modena ricorda i suoi figli libertari che hanno sempre combattuto il fascismo non in nome di una legalità borghese, ma per l’emancipazione totale delle oppresse e degli oppressi.

“La risposta della Modena complice e solidale è stata chiara,” dichiarano le realtà libertarie e antifasciste promotrici. “Il fascismo non si combatte delegando alle istituzioni o difendendo carte costituzionali troppo spesso tradite dal potere, ma con l’organizzazione dal basso, la vigilanza militante e l’azione diretta nelle strade. Di fronte a chi propone odio, confini e gabbie, noi rispondiamo con la solidarietà internazionalista, il mutuo soccorso e il rifiuto di ogni autorità.”

La mobilitazione si è svolta in un clima di forte compattezza e fermezza, dimostrando che la memoria della resistenza anarchica e comunarda non è un cimelio da museo, ma uno strumento vivo per bloccare ogni rigurgito nostalgico e autoritario. Lo hanno dimostrato gli abitanti della “Modena meticcia”, che, vedendoci sfilare, ci salutavano con sorrisi di sollievo e gridavano “viva l’antifascismo”.

Nessuno spazio al fascismo, al razzismo e ai loro servitori. La lotta continua nelle strade, ogni giorno.

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