Presidio in ricordo dell’assassinio di Giuseppe Pinelli a seguito della strage di Stato di Piazza Fontana

Sabato 13 dicembre, verso sera, a Modena,  in una piazzetta centralissima ma lontana dal pascolo degli acquisti natalizi coatti, gli anarchici di Libera si sono ritrovati in presidio per ricordare Pinelli.

Per portare anche nella nostra città, parte delle nostre radici storiche, fatte di lotte, di repressione, di bombe fasciste e di capri espiatori.  Lo facciamo da sempre, fin dagli anni in cui, dire che Pinelli è stato assassinato,  a Modena era reato. Abbiamo portato in piazza le stragi di stato, di cui quella di piazza Fontana era solo la prima ; la strategia del terrore e del capro espiatorio; la caccia agli anarchici indicati colpevolmente come responsabili della strage, quando le bombe le avevano messe proprio i servizi segreti. Nonostante la presenza costante della polizia politica che ci filma, ci fotografa e ci tiene incessantemente sott’occhio, non abbiamo taciuto nessun passaggio perché di balle su questa storia, ne sono state scritte a raffica. 

Abbiamo alternato gli interventi alle canzoni, alla lettura di poesie e ai cori delle nostre voci. Le persone passavano, qualcuno si è soffermato ad ascoltare, qualcuno ci ascoltava senza avvicinarsi troppo, ma rimanendo attento. Le persone vogliono sapere e hanno una gran sete di verità, quella che cercano dal giornalaio ogni giorno , rimanendo ogni volta con la sensazione di essere stati presi in giro.

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