SOLIDARIETÀ ALLA TRATTORIA POPOLARE DI MILANO

La mattina del 31 maggio intorno alle 12.00 i compagni che gestiscono la Trattoria Popolare di Milano, in via Ambrogio Figino 13, hanno trovato una finta molotov davanti all’ingresso: una bottiglia vuota con etichetta che ritrae il duce a cavallo e sotto la scritta “italiani si nasce, non si diventa”.

Un tentativo di intimidazione, chiaramente di ispirazione fascista, che non riuscirà nel suo intento: nessuno si farà intimorire da questi vigliacchi capaci solo di agire col favore delle tenebre.

La trattoria popolare non è solo una trattoria ma anche molto altro, un luogo di aggregazione culturale e di impegno politico animato da una capacità di accoglienza che non ha uguali.

Negli anni ha ospitato iniziative promosse dal nostro sindacato. Ogni qual volta abbiamo chiesto ospitalità ci siamo sentiti rispondere: diteci la data.

L’ultima iniziativa promossa da USI, che ha visto anche la partecipazione della segretaria della CIT, è stata una serata in solidarietà di sei attivisti della CNT (il sindacato spagnolo che aderisce alla CIT) condannati a tre anni e mezzo di carcere per aver fatto azione sindacale in difesa di una lavoratrice della pasticceria La Suiza di Gijon, organizzando presidi e volantinaggi.

Esprimiamo con profonda convinzione la nostra vicinanza alla Trattoria Popolare e a tutti coloro che la rendono viva e bella e antifascista com’è.

Ci impegniamo da subito a essere al loro fianco in tutte le iniziative di difesa e sberleffo che vorranno organizzare.

Milano 1 giugno 2025

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