Sciopero aziendale al San Raffaele


Nella giornata del 20 giugno, in contemporanea allo sciopero generale, all’ospedale san Raffaele c’è stato lo sciopero aziendale, proclamato dalla RSU e da USIS (ad eccezione di Nursind tutte le altre oo.ss. presenti in RSU erano favorevoli allo sciopero: CUB, FIALS, CGI, CISL, UIL).
Lo sciopero è stato deciso dopo che l’assemblea aveva rigettato la proposta aziendale che già la maggioranza della RSU si era rifiutata di sottoscrive, in breve una cifra variabile tra 40 e 105 euro solo per i seguenti profili professionali: infermieri, caposala, oss, ausiliari e ota (in totale 1647 lavoratori ed escludeva i restanti 1847). Nursind si era detto favorevole a questa proposta, tutte le altre sigle contrarie. Si è rivendicato la retribuzione del lavoro e non la discriminazione proposta dall’azienda quindi che tutti i lavoratori devono beneficiare di un qualunque accordo.
Il nursind si è attivato per raccogliere le firme dei lavoratori per proporre un referendum tra i lavoratori dicono di aver raccolto 422 firme.
La preparazione dello sciopero è stata molto faticosa anche per la contrarietà del nursind e di alcuni delegati che avevano già programmato le ferie.
Già alle sei del mattino diversi delegati erano presenti ai timbratori per consegnare ai colleghi precettati un adesivo, da apporre sulla divisa con su scritto “non posso scioperare – sono solidale”.
Il concentramento è stato sulla piazzale dell’ospedale dove almeno 400 lavoratori hanno stazionato, composto la scritta non c’è san raffaele senza lavoratori (questo è stato il titolo dei volantini rivolti all’utenza e che ricordano, anche graficamente, la campagna pubblicitaria “non c’è ricerca senza san raffaele” dona il tuo 5‰), dopo si è partiti in corteo percorrendo tutta via Olgettina fino alla rotonda che da l’accesso alle tangenziali e alla padana superiore con forti ricadute sul traffico anche della tangenziale e in contemporanea allo sciopero dei mezzi pubblici, poi percorrendo sempre via Olgettina il corteo è rientrato in ospedale e fatto un breve presidio in accettazione, semideserta, ed esposto uno striscione che recita “l’assistenza comincia dallo sportello” e spiegato brevemente all’utenza le ragioni dello sciopero.
L’adesione allo sciopero è stata sicuramente molto più alta dei partecipanti al corteo, è certo che molti servizi non soggetti alla precettazione erano chiusi.







