A SOSTEGNO DELLE COMUNITA’ DEL ROJAVA SOTTO ATTACCO DELLE FORZE JIHADISTE
C’era ben poco da sperare con la presa del potere in Siria da parte di forze e personaggi come Jalali di provenienza Jihadista contro le quali le milizie curde avevano combattuto per sconfiggere lo Stato dell’Isis. Anche perché tali formazioni Jihadiste sono state foraggiate, sostenute e guidate dal governo Turco di Erdogan nemico da sempre della popolazione curda.
Andava bene agli USA e ai governi europei quando le milizie e le miliziane curde combattevano sul campo lo stato dell’Isis fino alla sua sconfitta. Ma oggi, per motivi d’interesse che legano questi governi alla Turchia di Erdogan e al nuovo “califfato” insediatosi a Damasco, preferiscono voltarsi dall’altra parte.
Di questa situazione ne stanno approfittando la Turchia di Erdogan e il governo Jihadista di Damasco per un definitivo regolamento dei conti nei confronti della popolazione curda del Rojava per cancellare i loro diritti e le importanti conquiste autogestionarie nella pratica del Confederalismo Democratico.
“Repubbliche borghesi della cosiddetta civiltà occidentale dovete vergognarvi del vostro silenzio complice, del vostro vile opportunismo e soprattutto della vostra ipocrisia”: mentre criminalizzate i movimenti di lotta solidale con accuse infondate, chiudete gli occhi di fronte al reale terrorismo di stato di Erdogan e del governo di Damasco che sguinzaglia i suoi tagliagole. Costoro, oltre che massacrare la popolazione curda nelle modalità ben conosciute, stanno liberando dalle prigioni migliaia di jihadisti già combattenti nello stato dell’Isis che vengono pericolosamente messi in circolazione.
Kobane, la città simbolo liberata dalle milizie curde decisiva nella sconfitta dello stato dell’Isis, è sotto assedio. Solleviamo un muro solidale e internazionale per impedire che le importanti conquiste sociali e civili della popolazione del Rojava, a dimostrazione che un altro mondo è possibile, vengano cancellate.







