Fare sindacalismo non è reato!
È notizia di questi giorni (31 marzo 2026) che il Consiglio dei Ministri spagnolo ha approvato l’indulto parziale per i “Seis de la Suiza”, i sei sindacalisti della CNT di Gijón condannati a tre anni e mezzo di carcere per le proteste contro la pasticceria “La Suiza”. Sebbene la grazia permetta loro di evitare la prigione (dove erano entrati a luglio 2025), resta l’obbligo di risarcimento economico di circa 150.000 euro e il precedente penale.
L’USI-CIT accoglie con un sospiro di sollievo la notizia dell’indulto ai Seis de la Suiza, che mette fine a un’ingiustizia durata troppo a lungo. Vedere i nostri compagni e le nostre compagne della CNT finalmente liberi dal giogo del carcere è una vittoria della mobilitazione e della solidarietà internazionale. Tuttavia, la nostra gioia è oscurata dalla preoccupazione: questa sentenza ha criminalizzato l’essenza stessa del sindacalismo, trasformando picchetti e proteste in reati di coazione.
Non dimentichiamo che la condanna economica resta un macigno e che il diritto di sciopero è sotto attacco. Restiamo vigili e consapevoli di vivere in un sistema che usa i tribunali per soffocare i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Non faremo un passo indietro: continueremo a lottare fianco a fianco con la CNT e con chiunque difenda la propria dignità. Fare sindacalismo non è reato!







