Maggio 2020 - Comunicato USI/Educazione

Dopo il Decreto Legge approvato il 6 aprile scorso, in cui si stabiliva il rinvio per l’aggiornamento delle graduatorie d’istituto per tutti i lavoratori della scuola (personale docente ed ATA) al 2021, è stato presentato un emendamento, in discussione alla VII Commissione sull’istruzione in Senato, che stabilisce di indire le graduatorie provinciali con l’inserimento di docenti abilitati e ITP che abbiano conseguito i 24 CFU.

Questo emendamento fa capire le intenzioni autoritarie e clientelari del governo e dei suoi satrapi all’interno delle istituzioni scolastiche.

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Considerazioni di un insegnante che ama il proprio lavoro

“Senza la memoria e il sentimento l'uomo sarebbe soltanto un cinghiale che conosce l'alta matematica”.

Fabrizio de Andrè

 

L' empatia è stata considerata dall'OMS la decima competenza cognitiva che ci distingue dall'intelligenza cibernetica.

L'empatia è la capacità di comprendere ,di mettersi nelle situazioni degli altri senza giudicare o criticare.

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Primo Maggio 2020 - Milano

PRIMO MAGGIO A MILANO

Il Primo Maggio a Milano è stato celebrato quest’anno come USI-CIT aderendo all’iniziativa promossa, sulla base di un documento unitario, da Cub, Sgb e una ventina di associazioni culturali, sociali e gruppi politici.

L’iniziativa consisteva in una diretta radio (radio Onda d’Urto) dalle 15 alle 18, con l’introduzione del documento approvato e di una relazione sulla sanità, sul lavoro / precariato e sull’immigrazione. Poi ogni gruppo aderente interveniva. Da parte nostra ci sono stati due interventi: uno del compagno Angelo Mulè in rappresentanza dell’USI sanità del San Raffaele, denunciando la decisione dell’azienda di passare nei prossimi mesi dall’attuale ccnl parificato a quello della sanità pubblica a quello privato dell’Aiop in modo unilaterale, mentre nel frattempo venivano messi in cassa integrazione 782 dell’area  amministrativa. In attesa che si sblocchi la situazione, riacquistando il diritto di sciopero attualmente sospeso nel settore della sanità, per contrastare con maggior efficacia l’attacco ai diritti dei dipendenti, nel frattempo l’USI ha proclamato uno sciopero di due ore, ma con l’impegno di non sospendere l’attività lavorativa, comunicando di versare l’importo delle due ore alla protezione civile come segno di protesta.

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Note lombarde dall'epidemia Coronavirus

IL TRACOLLO DEI SERVIZI CIMITERIALI LOMBARDI

Ha molto colpito il video del 18 marzo 2020 girato a Bergamo, in cui si mostra una colonna di 11 autocarri militari, che trasportano bare di morti dal cimitero cittadino verso altri forni crematori del nord Italia.

Per chi non aveva ancora compreso che la malattia indotta dal virus SARS-CoV-2 causa molti morti, è stato come un risveglio di soprassalto. Nella demenzialità di video, frasi, immagini, che gira(va)no in internet, si è perfino visto qualche mestatore che ipotizzava una falsità del video, una voluta drammatizzazione della situazione, un uso strumentale dello stesso.

Purtroppo era tutto verissimo e passati alcuni giorni da allora, con il ripetersi di altri analoghi trasporti, dovrebbe essere chiaro a tutti di quale sia la situazione, compreso ai complottisti, che alla fin fine offrono solo la soluzione di governi forti...

Se si volesse essere puntigliosi, si potrebbe al limite disquisire sull'uso strumentale del filmato. Mi limito ad evidenziare che il "filmato più completo" del corteo di questi autocarri, è ripreso con tutta evidenza dall'alto di un condominio; se qualcuno avesse voluto crearne uno ad effetto, avrebbe potuto effettuare riprese ben più efficaci.

Certo che tali immagini mandano messaggi, come qualsiasi altre  che non siano banali, a maggior ragione se si analizzano nei loro dettagli, se si fanno riflessioni in merito; ma se non vogliamo limitarci alle mere speculazioni, che possono servire per socializzare al bar o poco altro, ed invece volessimo trarre una lezione fattuale da queste immagini, esse ci stanno dicendo che oltre le strutture sanitarie, anche i servizi cimiteriali sono stati travolti!

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Organizziamo questo mondo nuovo!

DALL’EMERGENZA ALL’AUTOGESTIONE SOCIALE

Questo periodo di emergenza ha tre aspetti su cui riflettere:

il primo è sanitario e vuoi o non vuoi, qualsiasi sia il nostro parere sulla vera origine del virus e sulla sua gravità, ha di fatto sconvolto il mondo riuscendo (cosa mai successa prima) a fermarlo, condizionando e cambiando la vita di miliardi di esseri umani.

La strage di vite umane si è abbattuta In particolare in situazioni sanitarie deboli (case e ospizi per anziani, ecc.) sociali (territori dove la povertà è più diffusa, baraccopoli, centri o rifugi di immigrati, room, carceri, ecc.) o legate al mondo lavorativo (infermieri e medici mandati allo sbaraglio senza protezione, lavoratori costretti ad operare in aziende considerate strategiche e lasciate aperte).

Se ne evidenzia che si è trattato di una STRAGE DI CLASSE ai danni dei più deboli e degli sfruttati.

Una strage che ha tra le altre cause quella determinante delle scelte politiche ed economiche dei governi succeduti nel paese e anche dei poteri che hanno gestito TUTTE le regioni (con eguali responsabilità riscontrabili per quelli di centrosinistra/sinistra, tecnici o di centrodestra) che per sola logica di profitto hanno distrutto la struttura sanitaria sociale, tagliato in continuazione posti letto, chiuso ospedali e non garantito adeguati strumenti per far lavorare in tranquillità il personale sanitario.

La strage non è avvenuta solo negli ospedali ma anche nel territorio dove tantissimi sono i morti che non risultano nella statistica perché di fatto lasciati morire a casa senza effettuare ne tamponi ne ricoveri.

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Comunicato UNIONE SINDACALE ITALIANA / SANITÀ

GREGGI, PECORE, LUPI E VIRUS

LA GUERRA È DEL MONDO CONTRO GLI UOMINI, PER COME LO HANNO RIDOTTO E PER COME CONTINUERANNO A RIDURLO SE NON SI FA QUALCOSA, E INTANTO SI COMBATTE CON QUELLO CHE RIMANE DEL SSN FATTO A PEZZI PER RAGIONI DI MERO SQUALLIDO GUADAGNO

Il criminale ritardo di almeno un mese con cui gli organi “sanitari” regionali hanno finalmente avviato il blocco produttivo (specialmente in Lombardia) che non appare ancora soddisfacente visti i risultati parziali, nonché l’auto isolamento della popola-zione (sempre vincolato al blocco produttivo) appare sconcertante, ma non inatteso. La grande massa di emarginazione, dei la-voratori in nero, o in grigio, abbandonati a se stessi ha fatto infine la sua parte…

Difficile attendersi di più dalla specie dei politicanti galeotti che ben conosciamo, personaggi che per decenni hanno tirato maz-zate e ritirato mazzette su quella Sanità pubblica che i nostri padri usciti dalla Guerra Mondiale hanno messo in piedi con grandi entusiasmi e sacrifici. Decine di migliaia di posti letto, ordinari e di rianimazione spariti. Quasi 50.000 operatori in meno nel SSN nel giro di nemmeno un decennio! Ospedali pieni di lavoratori ormai anziani che non vengono sostituiti!

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