24 Marzo 2020 - Comunicato USI/Sanità Milano Ospedale SAN RAFFAELE

COVID-19 - LAVORATORI OSR AL FRONTE SENZA TUTELE E RICONOSCIMENTI

 

IL GRUPPO OSPEDALIERO SAN DONATO È DA PIÙ DI 60 ANNI IL BALUARDO DEL SISTEMA SANITARIO PUBBLICO

Cominciano così la serie di mail, che tutti noi, abbiamo ricevuto sull'indirizzo di posta aziendale da parte della Presidenza del Gruppo San Donato, che elencano una sequela di meriti e impegni e dove traspare una sorta di onnipotenza da parte della Proprietà.

VANTA la Presidenza: IL GSD, È BALUARDO DEL SISTEMA SANITARIO PUBBLICO.

Ma, la Proprietà APPLICA nelle proprie strutture, UN CONTRATTO DI LAVORO DIVERSO DALLA SANITÀ PUBBLICA: IL CCNL PRIVATO AIOP.

È EVIDENTE CHE ESISTE UN CONTRASTO TRA CIÒ CHE È DICHIARATO E LA REALTÀ, un’incoerenza da parte della Proprietà, che sfocia nell’ostentare una sorta di onnipotenza, a discapito della salute e tutela dei lavoratori.

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23 Marzo 2020 - Comunicato USI/Sanità Milano Ospedali Santi Paolo e Carlo

In questi giorni così particolari, con l'attenzione al massimo e le forze di medici, infermieri, tecnici, personale di supporto e tutto l'apparato amministrativo sono impegnate a gestire il periodo influenzale e l'emergenza Coronavirus, c'è chi come il Direttore Generale dell'ASST Santi Paolo e Carlo, dott. M. Stocco, approfitta del momento per fare fuori i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).

Proprio in questa fase che vede l'intero ospedale trasformarsi in un unico e grande reparto infettivo di pazienti Covid 19, dove il contributo e l’apporto di TUTTI è indispensabile (tutte le attività chirurgiche e visite ambulatoriali sospese, trasferimento della Cardiologia al San Carlo, trasformazione dei tre reparti di Medicina in reparti di pazienti Covid, chiusura di Urologia e apertura di un secondo reparto infettivo e del vecchio DEA in Pronto Soccorso), l’esclusione di chi a pieno titolo si occupa di sicurezza sui luoghi di lavoro suonerebbe, specialmente se attuata in questo momento, come un’inspiegabile provocazione.

Mercoledì 11 marzo la Dirigenza dell'Azienda inviava a tutti i componenti della RSU (che è impossibilitata a riunirsi) e alle OO.SS., un nuovo regolamento aziendale per l’individuazione dei Rappresentanti Lavoratori della Sicurezza,

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23 Marzo 2020 - Comunicato Segreteria Nazionale USI-CIT

L’articolo 7 del Decreto “Io sto a casacostringe TUTTI gli operatori sanitari che sono venuti a contatto diretto con soggetti sicuramente positivi al Coronavirus a continuare a lavorare, in alternativa alla quarantena prevista per tutti gli altri cittadini nella stessa condizione.                                                                                      

In questo modo rischiamo di divenire bombe infettive gettate sui pazienti e sugli altri operatori.

Gli operatori sanitari, a tutt’oggi, a più di due settimane dall’inizio dell’emergenza continuano, in molte parti d'Italia, a lavorare senza mascherine e altri dispositivi di protezione individuale divenendo così bombe infettive gettate addosso a pazienti, colleghi e familiari.

ALTRO CHE IRRESPONSABILI PASSEGGIATINE NEI PARCHI!

SI CRIMINALIZZANO IRRILEVANTI COMPORTAMENTI INDIVIDUALI PER COPRIRE ALTRUI RESPONSABILITÀ!

Chiediamo:

  • IMMEDIATA FORNITURA DI OGNI DISPOSITIVO DI PROTEZIONE INDIVIDUALE A TUTTI GLI OPERATORI DELLA SANITA’ COME A TUTTI GLI ALTRI LAVORATORI
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18 Marzo 2020 - Comunicato USI-CIT

NON SIAMO TUTTI SULLA STESSA BARCA

La tua fabbrica resta aperta perchè continua a produrre?

Nessuna merce, nessun profitto altrui vale la tua vita e quella dei tuoi cari.

Attivati sindacalmente per chiedere la chiusura della tua azienda finchè non potrai tornare tranquillo al lavoro. Sciopera se è necessario. 

Ricorda nel caso che prima di farti consumare ferie e permessi (e comunque non devono ipotecarti quelle future) devono chiedere gli ammortizzatori sociali.

Non lavorare se non hai tutti i D.P.I. e se le misure sanitarie previste sono in dubbio: la sicurezza viene prima di tutto.

Se fai tele-lavoro, tutta l'attrezzatura, compresa la connessione, è a carico del datore di lavoro: è un diritto, non un favore!

Se sei iscritto a USI PRETENDI che il TUO Sindacato sia riconosciuto, si sta parlando della TUA vita ed hai diritto alla TUA rappresentanza sindacale.

Altrimenti parlane con i tuoi colleghi e contattaci, ne va del vostro futuro. (contatti USI)

USI-CIT

18 Marzo 2020 - Comunicato congiunto Rete Intersindacale e RENOS

RETE INTERSINDACALE E RETE NAZIONALE OPERATRICI OPERATORI SOCIALI

VOGLIAMO IL REDDITO DI QUARANTENA PER TUTTI/E

L'emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19 ha reso evidente la strutturale precarietà

di migliaia di educatori ed operatori sociali in tutto il Paese. Una condizione lavorativa che è sostanzialmente frutto dei processi di esternalizzazione dei servizi alla persona che hanno caratterizzato questo paese negli ultimi venti anni. Per questo vogliamo sottolineare con forza il valore sociale, e pubblico, del nostro lavoro rivendicando oggi più che mai diritti e tutele che ci vengono negati.

L’emergenza sanitaria per il “CoronaVirus” ha portato alla luce le contraddizioni delle nostre professioni, oggi rivelatesi importanti e necessarie. Nel terzo settore, in tutti i servizi sociosanitari, sociali ed educativi, con qualsiasi tipologia di contratto, la precarietà e i periodi di vuoto salariale sono una costante ora diventata eclatante.

Siamo convinti che questa crisi costringa anche a mettere in discussione il sistema degli appalti al ribasso su servizi ritenuti essenziali e di pubblica utilità che necessitano di maggiori tutele per lavoratori e le lavoratrici. In quest'ottica l'unica strada percorribile è quella della  reinternalizzazione di questi servizi in modo tale che tornino sotto la gestione e il diretto controllo pubblico.

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Comunicato Segreteria Nazionale USi/Sanità - Emergenza sanitaria COVID-19

ANDRA' TUTTO BENE... MA CON 37 MILIARDI DI EURO IN PIU' ANDAVA CERTAMENTE MEGLIO!

Almeno 37 miliardi di euro, ovvero 43.000 lavoratori con conseguente soppressione di 70.000 posti letto di cui 3.000 di terapia intensiva. Negli ultimi anni questi i tagli nella sanità.

Sono anni che ci si prepara "scientificamente" ad essere impreparati ad affrontare un'emergenza sanitaria come l'attuale.

 

In questi giorni di emergenza coronavirus sta venendo alla luce il grido d’allarme sui massicci tagli che hanno colpito negli anni il nostro sistema sanitario evidenziando ogni problematicità e i limiti a cui è soggetto. Il taglio progressivo del SSN, la riduzione sistematica di risorse umane e tecnologiche, dovuti ai tagli sul Fondo Sanitario, ha determinato un’implosione generalizzata dei servizi che si è tradotta di conseguenza  in riduzione della possibilità di accesso alle cure per un numero sempre maggiore dei cittadini. Oggi è il coronavirus domani sarà un altro virus o anche una qualunque banale malattia: I livelli essenziali di assistenza (LEA) sono una condanna a morte e quando si lascia morire un po' alla volta ci si fa meno caso,mentre i morti da coronavirus hanno la colpa di essere troppi in troppo poco tempo.

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16 MARZO 2020 - MODENA

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11 Marzo 2020 - USI-Parma

LE COOP E LA LORO DEMOCRAZIA

Le grandi cooperative di Parma (Proges e Auroradomus), nell'assenso di Legacoop, stanno escludendo USI dal partecipare ad ogni trattativa in merito non solo ad aspetti contrattuali, ma pure sull'emergenza sanitaria in corso, e questo è inaudito e gravissimo.

Addirittura, stanno deliberatamente privando tutti/e quei lavoratori/trici aderenti ad USI, sempre di più, anche delle informazioni inerenti al personale che sono necessarie e vitali in quest'occasione così delicata: come definire questo atteggiamento?

In pratica, per questi enti, chi non aderisce a CGIL/CISL/UIL non ha diritto a rappresentanza, a essere informato: a nulla.

E queste stesse cooperative, non stanno certo brillando per la completezza e tempestività delle informazioni pure internamente ai servizi, tanto che regna confusione e nervosismo, e l'unica preoccupazione è non fare trapelare esternamente il disagio che si vive. Abbiamo provato a organizzare un tavolo unitario esteso ad altri sindacati di base, convinti che l'unione faccia la forza, ma purtroppo non hanno dimostrato interesse.

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10 Marzo 2020 - USI-Parma

TI HANNO CHIESTO UN SERVIZIO EDUCATIVO A DOMICILIO?

in questo periodo di scuole chiuse, capita che agli educatori richiedano un'assistenza domiciliare presso il domicilio dei ragazzi che seguivano prima (o altri colleghi).

Ebbene, noi ti consigliamo di rispondere, alla luce dei vari decreti ministeriali:

1) ne avete parlato col mio sindacato? è un mio diritto costituzionale, allora dateci un taglio con le vostre discriminazioni e convocate sto tavolo!

2) ho la garanzia che non perderò forme di ammortizzatori sociali?

3) ho tutti i dispositivi medico-sanitari ADEGUATI?

4) avete fatto una valutazione dei rischi consegnata a TUTTI i sindacati presenti e mi mettete nero su bianco che vi prendete la responsabilità?

5) nella mia autovettura non entra nessuno per motivi di lavoro in questo periodo se almeno uno di questi punti non fosse rispettato, il nostro consiglio è di dire a chi ti ci manda (letteralmente), con grande pacatezza e serenità interiore: vacci tu!

USI-CIT Parma

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USI/Educazione

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