Comunicato USI Toscana

 

Agli operai ed alle operaie precari in lotta a Pontedera

Si rompe il silenzio: un gruppo di operai di Piaggio sono saliti sul tetto della sede ASL di medicina del lavoro.

Il luogo è due volte simbolico perché si trova davanti ad un ingresso della fabbrica.

Non ci interessa il balletto dei politici accorsi ora che lavoratori usa-e-getta scelgono l’azione diretta per difendere la vita.

Esprimiamo invece la solidarietà attiva di USI Toscana ai precari di Piaggio.

USI Toscana
Costantino Borgogni
Monica Guerra
Luca Albertosi

Comunicato Stampa Usi-Parma

Pubblichiamo il comunicato stampa a seguito della partecipata assemblea indetta da USI-Parma presso la sede di via Testi, 2 (PR), il giorno 9 maggio 2019.

 

SINDACATI CONFEDERALI-COOP SOCIALI: UN CONTRATTO FREGATURA!

 

Dopo 7 anni e mezzo di scadenza del vecchio contratto e 27 mesi di trattative (condotte in segreto, e dalle quali i lavoratori e le lavoratrici sono stati esclusi/e), le centrali coop e i sindacati confederali hanno firmato una preintesa di un nuovo ccnl che è assolutamente da respingere, sotto ogni aspetto, anche se adesso, nelle rare assemblea di cui abbiamo notizia e a cui partecipano una percentuale irrisoria di dipendenti, vendono come grande vittoria: che coraggio!

Sotto l'aspetto economico, i tanti strombazzati aumenti di 80 euro a livello C1 non corrispondono a verità: vanno riparametrati per le ore effettive di contratto, e saranno divisi in tre tranche, delle quali l'unica sicura la prima di 35 euro, sulle altre due le coop possono non elargirle se dichiarano di essere in difficoltà (?).. Inoltre, i 300 euro lordi di recupero del vecchio contratto scaduto non vanno a recuperare i 2/4000 euro persi di media in questi anni. Criticabile anche il fumoso e non definito "premio di risultato", più una specie di contentino legato agli interessi delle coop e non al lavoro dei dipendenti, e per questo assolutamente non certo, anzi.

Leggi tutto: Comunicato Stampa Usi-Parma

Maggio 1969 - Maggio 2019

50 anni di LOTTA DI CLASSE

Il periodico dell'Unione Sindacale Italiana, "Lotta di Classe", compie in questo mese cinquanta anni, infatti il primo numero uscì nel maggio del 1969. Il giornale fu la continuazione naturale e ideale del precedente prestigioso organo dell'USI, "Guerra di Classe",che cominciò le sue pubblicazioni il 2 aprile del 1915 e che fu la voce dell'Unione nei grandi scioperi operai e bracciantili, nelle occupazioni delle fabbriche e delle terre, nella lotta antifascista e poi, dopo lo scioglimento violento del nostro sindacato ad opera del regime e dello squadrismo, nella clandestinità, nell'esilio e nella stagione rivoluzionaria spagnola.

Dopo il secondo dopoguerra i compagni che riattivarono l'USI, nella ripresa delle lotte del 1968, decisero di tornare a pubblicare un periodico dell'Unione. In un convegno nazionale USI (Carrara, 29-30 giugno 1968) i compagni presenti decidono un percorso di lavoro economico e redazionale per concretizzare la pubblicazione del giornale del sindacato che scelgono  di chiamare "Lotta di Classe". Una riunione allargata e specifica del comitato redazionale (nel quale vi sono compagni come Libero Dall'Olio, Alfonso Failla, Enrico Moroni ed altri) ha luogo a Carrara il 16 febbraio 1969. Finalmente nel maggio esce il primo numero. Contiene articoli redazionali e di lotta sindacale (dall'USI di Genova Sestri, dall'USI Carrara, ecc.). Un trafiletto sull'eccidio di

Leggi tutto: Maggio 1969 - Maggio 2019

Comunicato USI-Sanità Toscana

Ma L'art. 97 della costituzione?

Negli ultimi anni si assiste nel comparto Sanita' ad un conflitto consolidato tra le varie figure sanitarie, Medici-Infermieri-Operatori Socio Sanitario.

L'avanzata dei sindacati di categoria, soprattutto quello dei medici e degli infermieri, ma anche degli operatori socio-sanitari, ha per risultato che le varie figure si allontanano perdendo lo spirito di collaborazione e la comunicazione, che erano l'arma vincente per raggiungere il benessere della persona assistita e il bene comune, quindi anche il bene nostro come cittadini.

I conflitti tra le categorie sussistono, ogni categoria lotta per sè, ma le problematiche sono uguali per tutti:l'aumento dell'orario di lavoro notturno; i salari italiani al minimo rispetto agli altri paesi europei; i tagli dei posti-letto e il conseguente aumento dei carichi di lavoro; l’aumento negli ultimi anni dei casi di malasanita'; il demansionamento.

Restando nel proprio “egoismo lavorativo", le categorie fan sì che la collaborazione e l'unita' tra le varie figure  cui si assisteva negli anni passati, quando la problematica di una categoria era la problematica di altre categorie, non esistono più. Il risultato è che restiamo isolati e la Sanita' va sempre più allo sfascio consentendo ai politici liberali di trovare alibi per dire che la soluzione migliore sia una sanita' privata.

Leggi tutto: Comunicato USI-Sanità Toscana

1 Maggio 2019 - Milano

L’UNIONE SINDACALE ITALIANA IN MANIFESTAZIONE IL PRIMO MAGGIO A MILANO

Quest’anno i compagni dell’USI di Milano si sono trovati in difficoltà nel decidere come muoversi nella giornata del Primo Maggio. Pur avendo proclamato lo sciopero generale in questa giornata, come negli ultimi anni, contro la precarietà del lavoro, per la riduzione dell’orario di lavoro e soprattutto contro l’abuso del lavoro festivo anche nella stessa giornata del Primo maggio, non c’era stata una proposta unificante di quell’area del sindacalismo conflittuale con cui negli ultimi tempi ci siamo confrontati.

Il SI Cobas si è presentato con una proposta di una propria manifestazione nazionale, da tenersi a Milano, con un percorso e dei contenuti ( contro la repressione, per la riduzione dell’orario di lavoro, l’internazionalismo e l’anticapitalismo) già definiti, anche se condivisibili, chiedendo l’adesione alle altre organizzazioni sindacali e di opposizione sociale. La CUB e SGB di fronte a questa proposta già confezionata decidevano di mobilitarsi per la mattinata, nella zona di Carugate dell’hinterland milanese, per protestare contro alcune aziende di supermercati in cui si lavorava nella giornata del Primo Maggio. Poi c’era un area di centri sociali con l’adesione di alcuni rider organizzati che in una zona di Milano decidevano di riattivare la May Day con iniziative mirate alla spettacolarità e alla musica.

Leggi tutto: 1 Maggio 2019 - Milano

1 Maggio 2019 - Parma

UN PRIMO MAGGIO ANTIFASCISTA E LIBERTARIO

 

Grazie di cuore a tutti e tutte, uno/a per uno/a!

Eravamo circa 150 al corteo (molto colorato e determinato) antifascista e libertario di USI Parma, e ben di più alla festa. Altro potremmo aggiungere ma ci basta questo: USI a Parma c'è, eccome...

Ci siamo presi ancora una volta le vie e le piazze della nostra città, per ribadire che un sindacato diverso è possibile farlo.

Il sindacalismo non si delega, l'antifascismo si pratica!

Senza accordi con padroni e potere!

1 Maggio 2019 - Firenze

Circa 300 persone hanno sfilato nel corteo del 1 maggio organizzato da USI, CUB, COBAS e COBAS-Sanità.  Molto apprezzato è stato l'intervento di Luca Albertosi che ha parlato come USI Toscana e che riportiamo di seguito per intero:

 

"La Fiat in Toscana"

Una battuta dice: “La sanità in Toscana è come la Fiat”. E’ una battuta che esprime una verità: la sanità in Toscana produce, o almeno fa circolare, una massa impressionante di ricchezza. Ma la sanità siamo NOI, noi che paghiamo le tasse, noi che lavoriamo in sanità, SIAMO NOI CHE PRODUCIAMO QUELLA RICCHEZZA, MA CE NE TORNA BEN POCA.

Nella sanità pubblica lavorano decine di migliaia di colleghi, altrettante OSS, infermiere, tecnici, impiegate amministrative, assistenti sociali, medici lavorano nella sanità privata con vari tipi di contratto. Migliaia di persone sono impegnate a trasportare i pazienti. Il settore sociale dei comuni sempre più converge con la Sanità e c’è una industria farmaceutica importantissima, che addirittura ha i suoi rappresentanti politici. In Toscana. Si studia alla scuole infermieri, nei corsi per OSS, nella facoltà di medicina toscane per lavorare nel sistema sanitario. In questo sistema complesso, c’è la LOTTA di CLASSE dall’ALTO verso il BASSO. Lo vediamo in reparto, in cooperativa, con le sanzioni disciplinari, nei carichi di lavoro, nelle buste paga nostre ed in quelle dei dirigenti pubblicate sui giornali, nell’incolumità fisica che molte di noi rischiano, MA NOI POSSIAMO CAMBIARE LE COSE PERCHE’ TUTTO E’ IN MOVIMENTO. SEMPRE.

Leggi tutto: 1 Maggio 2019 - Firenze

3 Maggio 2019 - Ancona

12 Aprile 2019 - Sciopero al San Raffaele di Milano

UNA GIORNATA DI SCIOPERO AL SAN RAFFAELE

 

Una bella giornata di lotta il 12 aprile all'ospedale san Raffaele di Milano. Nonostante la pioggia almeno 700 lavoratori, dopo un presidio sul piazzale dell'ospedale, si sono mossi con un corteo interno, attraversando alcune delle accettazioni per distribuire un volantino informativo ai pochi pazienti presenti, per poi uscire e percorrere alcune vie di Segrate e quindi convergere su via Olgettina in direzione della stazione della metropolitana di Cascina Gobba. Il corteo è stato fermato a metà di questa via per disposizione della questura per limitare i disagi alla circolazione vista la contemporaneità del salone del mobile. I lavoratori hanno mal digerito questa imposizione e hanno deciso di sostare a lungo presso una rotonda a metà di via Olgettina, causando comunque notevoli disagi alla circolazione.

Leggi tutto: 12 Aprile 2019 - Sciopero al San Raffaele di Milano
Top