USI-CIT Milano solidale con i popoli in rivolta

Manifestazione in solidarietà con il popolo curdo

Sabato pomeriggio 26 ottobre si è svolto il preannunciato corteo in solidarietà con il popolo curdo, nel Rojava, sotto il pesante attacco da parte del governo turco.

La manifestazione era organizzata dalla Comunità curda, dai centri sociali e dai sindacati di base,  delle realtà del nord Italia.

La manifestazione è partita dalla zona di Palestro (MM) e ha attraversato le vie del centro per poi dirigersi verso il consolato turco in zona “Arco della Pace”. Il corteo era composto da diverse migliaia di partecipanti, gran parte giovani, con la presenza di molte bandiere e striscioni delle Comunità curde, era particolarmente comunicativo e rumoroso, con l’utilizzo anche di pentole, coperchi e altri attrezzi domestici, gridando slogan e interventi dagli autoparlanti di protesta contro Erdogan e di denuncia dell’ingiusta aggressione che sta subendo la popolazione curda. Erano presenti anche compagni anarchici e libertari con le loro bandiere e compagni dell’USI-CIT.

Quando il corteo è giunto nei pressi del consolato turco si è trovato un doppio sbarramento di transenne, ma soprattutto la strada bloccata dai blindati della polizia a protezione del consolato.

Leggi tutto: USI-CIT Milano solidale con i popoli in rivolta

25 Ottobre 2019 - Milano

LA MANIFESTAZIONE DELLO SCIOPERO GENERALE A MILANO

Il 25 ottobre è stato il giorno dello Sciopero Generale indetto da USI – CIT , CUB, SGB, SI Cobas.

A Milano si è svolto un corteo che è partito da Largo Cairoli, piazza Castello, per andare ad attraversare i punti più significativi del centro, passando per piazza della Scala, per piazza Duomo, attraversare la via dove risiede la Confindustria, percorrere via Larga fino a terminare in piazza Fontana. Molte le categorie del lavoro rappresentate attraverso i vari striscioni, diversi i lavoratori della logistica presenti, seguiti dai Comitati per le case, dall’Unione Inquilini, dai precari, dalle aree sociali e di rappresentanze studentesche. C’era anche una delegazione numerosa da parte dei curdi, posizionati nelle prime posizioni, per meglio evidenziare l’importanza della solidarietà verso chi sta subendo un vergognoso attacco da parte del governo repressivo della Turchia di Erdogan.

Come USI-CIT abbiamo messo lo striscione dell’Unione Sindacale Italiana nella fiancata del Camion che apriva il corteo ed eravamo presenti nello spezzone rosso/nero con le nostre bandiere assieme ai compagni della Federazione Anarchica e di area libertaria. Abbiamo distribuito nel corteo e lungo il percorso un volantino della sezione Milanese che evidenziava le nostre ragioni  dello sciopero, veniva anche distribuito Lotta di Classe, il giornale dell’USI uscito proprio per questa occasione.

Leggi tutto: 25 Ottobre 2019 - Milano

Comunicato Segreteria Nazionale Usi-Cit

SOLIDALI COI POPOLI IN RIVOLTA

 

Da decenni assistiamo con poca sorpresa e molta rabbia all'implosione del sistema economico e politico mondiale. Che siano regimi teocratici o dittatoriali, che siano democrazie liberali o supposte tali, ovunque la storia, invece di essere "terminata", ripropone scenari di conflitto e repressione violenta. 

Negli ultimi mesi, uno degli epicentri della rivolta popolare sono i paesi latino-americani: in essi, lo scenario è il medesimo, qualunque sia il colore dei regimi in questione: crisi sociale mal gestita da chi governa; repressione spietata delle proteste; gruppi di pochi che, forti del potere economico e politico, si arricchiscono sfacciatamente.

Ovunque il denominatore comune è l'incapacità del sistema economico vigente liberista (sia nell'accezione liberale che in quella fintamente socialista, in realtà due -brutte- facce della stessa medaglia) di assicurare benessere alla popolazione, e la richiesta popolare di maggiore libertà. Ovunque, la risposta è la medesima: repressione durissima nelle piazze, privazione dei più  elementari diritti civili, carcere, morti.

 

Leggi tutto: Comunicato Segreteria Nazionale Usi-Cit

Pensando (anche) al prossimo sciopero del 25 ottobre

IL SENSO DI CIO’ CHE FACCIAMO

Che viviamo tempi grami e difficili lo sappiamo.

Veniamo da un periodo che se è possibile ci ha fatto vedere tutto il peggio: diritti dei lavoratori sempre più attaccati (e non dobbiamo solo ringraziare le destre e i padroni, ma anche le cosiddette “sinistre” (?) coi loro sindacati conniventi); un consenso sempre più evidente per il fascismo, in una narrazione distorta e ignorante di ciò che fu in realtà; cementificazione continua; sfruttamento; sostanziale menefreghismo della più importante questione del momento –la crisi ambientale-, perché profitto e ambientalismo non possono andare d’accordo; massacri nell’indifferenza di centinaia di migliaia di persone (vedi in Kurdistan, in Siria, ecc) ed è normale; il razzismo più becero che gioisce senza alcuna vergogna per la morte di esseri umani.

E’ difficile per noi che abbiamo nel cuore e nel cervello un mondo diverso continuare a sognare e a resistere. Ma non abbiamo alternativa, anche perché non riusciremmo a non farlo.

Sul piano sindacale abbiamo di fronte alcuni nodi importanti, tra cui lo sciopero del 25 ottobre.

Si è molto parlato, nei mesi scorsi, di sciopero “rituale” e ormai stancante. È vero che dopo anni di presenza continua, di sacrifici, di lotte, trovarsi sempre punto e a capo possa dare sensazioni simili, soprattutto facendo riferimento ad un mondo, quello del sindacalismo cosiddetto di base, lacerato e diviso. E’ vero pure che lo sciopero negli ultimi anni è stato svilito con

Leggi tutto: Pensando (anche) al prossimo sciopero del 25 ottobre

BajoPuente - Solidarietà Autogestita Usi-Cit

Solidarietà Autogestita Firenze e USI Careggi nell’ambito del progetto di solidarietà internazionale,  hanno approvato di contribuire, insieme ad altre realtà alla realizzazione del progetto Bajo Puente di Iztapalapa a Città del Messico.

BajoPuente è il nome dell’organizzazione che ha  occupato i sotto ponti di una superstrada, il Circuito Interior, nel quartiere metropoli di Iztapalapa (quasi 2 milioni di abitanti) una delle periferie storicamente più povere e violente di Città del Messico.  Attualmente sono una cinquantina le famiglie e persone sole, bambini, giovani e anziane, in più immigrati dalla provincia e da comunità indigene che vivono in completa autogestione e che sopravvivono in questi oscuri anfratti conquistati alla speculazione immobiliare. Dopo 9 anni di occupazione e resistenza vivono ancora senza diritto alla residenza, con tutti i problemi che ciò comporta. Gli occupanti sono esclusi dai servizi di base come luce e acqua. Come individui sono esclusi e discriminati in qualunque pratica la quale richieda un indirizzo di residenza.

Leggi tutto: BajoPuente - Solidarietà Autogestita Usi-Cit

Solidarietà Autogestita - Toscana

RELAZIONE SOLIDARIETA' AUTOGESTITA - USI-CIT Firenze

La necessità di realizzare questo progetto nasce dalla volontà di riportare USI ad avere quel ruolo di protagonista in un contesto sociale, conflittuale ed alternativo nell’inferno della società attuale, espressione brutale del capitalismo. Nostro compito e dovere morale come Anarcosindacalisti è quello di trovare delle strategie per ribaltare questo sistema e neutralizzare la  forma contemporanea di schiavitù che sempre più si va delineando. Per noi è necessario cercare di sostenere quel diritto essenziale ed universale quale è la dignità umana. Quella dignità di ogni essere vivente oggi profondamente calpestata. Quelle che sono le nostre motivazioni, le quali ci hanno indotto ad intraprendere questo percorso le abbiamo spiegate ampiamente nel nostro comunicato quando approvammo di dare inizio a questo nostro progetto. Noi non vediamo né muri né confini che dividono gli uomini. Noi non vediamo né razze né nazionalità, ma soltanto uomini e donne i quali hanno subito e subiscono gli effetti del prodotto delle politiche brutali e devastanti dei governi.

Leggi tutto: Solidarietà Autogestita - Toscana
Top