14 Dicembre 2019 - Milano

SERATA NEL RICORDO DI PINO

(Spazio di via Micene – quartiere San Siro)

Cinquantesimo anniversario dell’uccisione, nella Questura di Milano, di Giuseppe Pinelli, ferroviere anarchico, partigiano, anarcosindacalista; diciottesima vittima innocente nel massacro di Stato a piazza Fontana.

Innocente come gli anarchici Pietro Valpreda, Roberto Gargamelli, Roberto Mander, Emilio Borghese, Emilio Bagnoli incarcerati fino a tre anni con l’accusa infamante di aver organizzato gli attentati di Milano e Roma, per poi essere riconosciuti completamente estranei.

Con la cancellazione progressiva delle principali conquiste di quegli anni, oggi è più che mai evidente la volontà del Potere di allora di fermare il movimento di lotta operaio e studentesco con ogni mezzo, ricorrendo anche all’uso del terrore e alla provocazione, complici gruppi nazifascisti e servizi segreti USA.

Quello che non permetteremo mai è il ribaltamento della verità storica: “Pinelli è stato assassinato, Valpreda è innocente, la strage è di Stato”.

IL PROGRAMMA DELLA SERATA:

Dalle ore 19 alle 20 : “Pasta e Fagioli”

Dalle ore 20,30 Presentazione del libro:  “Croce nera anarchica” le prime denunce sulla strategia della tensione con il curatore Franco Schirone e avv. Gabriele Fuga

Claudia e Silvia Pinelli con Massimo Varengo della Federazione anarchica milanese: “50 anni dalla morte di Giuseppe Pinelli: quali insegnamenti?”

Ore 22 – Corteo di quartiere fino alla lapide alla casa di Pino accompagnato dal “Coro Micene” e dai cori di provenienze internazionali.

Spazio Micene Federazione Anarchica - Milano USI CIT Milano

UNIONE CONTADINA - USI CIT

L'Unione Contadina, sindacato autogestito delle lavoratrici e dei lavoratori della terra, nasce per tutelare e raccordare tutte/i coloro che praticano lavoro agricolo attraverso il mutuo appoggio tra aderenti, per sostenere il diritto ad un lavoro libero dallo sfruttamento, autogestito e rispettoso della salute e della dignità umana, animale e dell'ambiente.
Obiettivo è superare la logica autoritaria e capitalistica attraverso la promozione di strutture autogestite, cercando di raccordare i vari soggetti e sostenere la solidarietà reciproca.
 
Per una critica al modello agroindustriale e GDO
 
Le logiche del sistema economico-sociale vigente, soprattutto quelle applicate all'agricoltura, plasmano un modello produttivo per noi insensato ed inaccettabile.
Produrre cibo all'interno del paradigma agroindustriale significa negare ogni principio di sovranità e di democrazia alimentare, distruggere i tessuti sociali delle aree più marginali, sopprimere la biodiversità, annullare la fertilità dei suoli, rendere i nostri territori meno resilienti nei confronti dei fenomeni atmosferici, aggravare la crisi climatica ma significa anche nutrirsi di prodotti di scarsissima qualità e dannosi per la salute o dover lavorare in condizioni di estremo sfruttamento. Pensiamo insomma che tale modello sia folle, ingiusto ed insostenibile da tutti i punti di vista.
 
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1 dicembre 2019 - USI-CIT Puglia

Cominciano a calare le braghe …

Ovvero sui fatti e sugli avvenimenti che portarono alla distruzione della Camera del lavoro Sindacale di Bari avvenuta nella notte tra il 7/8 agosto 1922 cominciano ad emergere le prime verità storiche già enunciate (nel 2013) in un opuscoletto edito dalla sezione pugliese dell’USI-AIT.

Qui di seguito la lettera che – come Segreteria USI-CIT Puglia – abbiamo inviato alla redazione locale del quotidiano La Repubblica.

 

In merito a questo episodio citato nel vostro articolo rammento che è stato approntato e diffuso in rete l’opuscolo – curato dalla sezione pugliese dell’USI-AIT – sugli avvenimenti che portarono (nella notte tra il 7/8 agosto 1922) alla distruzione della Camera del lavoro Sindacale (USI) di Bari operata dalle forze “congiunte” delle squadre fasciste capitanate da Caradonna ed un battaglione (con tanto di autoblindo e mitragliatrici) di bersaglieri. Sul sito nazionale dell’Unione Sindacale Italiana è possibile reperire il download per scaricare il file originale che è stato ristampato in forma cartacea pochi giorni fa (novembre 2019)

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Comunicato Usi Sanità Toscana

TURNI DI 12 ORE? NO GRAZIE!

articolo pubblicato sul sito www.lagazzettadimassaecarrara.it

Ci sono almeno sei motivi per dire NO ai turni di 12 ore in Sanità.

Sono un modo per non assumere e risparmiare sul personale.

Col turno di 12 ore aumentano la fatica ed il rischio di errore. La soluzione non è comprare un’assicurazione dai Confederali. Bisogna lavorare in sicurezza. Non 12 ore, quindi.

Bastano le assenze di qualche collega e il già pesante turno di 12 ore salta e diventa ancora peggio.

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30 Novembre 2019 - Milano

BOMBE FINESTRE MANGANELLI

P.ZZA FONTANA TRA REPRESSIONE E RESTAURAZIONE SOCIALE

 

CONVEGNO

a cinquant’anni dal 12 dicembre 1969 e dall’assassinio di Giuseppe Pinelli

 

Sabato 30 novembre 2019, ore 10,00 – 18,00

(pausa pranzo ore 13,00 – 14,00 al circolo stesso)

 

Presso il Circolo Familiare di Unità Proletaria in Viale Monza 140, Milano (MM linea 1 rossa, fermata Turro)

 

PROGRAMMA

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Usi-Cit Puglia - ILVA

ILVA il diritto alla sicurezza sul lavoro dei lavoratori ed il diritto alla salute dell'intera comunità tarantina e, più in generale, dell'area jonica pugliese interessata dal grave inquinamento atmosferico e delle falde acquifere viene prima del profitto e delle contingenze economiche di un paese come l'Italia che svende i diritti dei lavoratori (sicurezza sul lavoro e diritto alla salute) pur di garantire il mantenimento di una produzione altamente obsoleta e inquinante in nome di un principio astratto frutto del mito postsovietico dell'importanza strategica dell'industria pesante. Mito che coniugato in versione "sinistra radicale" assegna all'operaio metallurgico il ruolo guida nella "rivoluzione che verrà!!!
Doppiamente incongrua poi appare la posizione di quanti (a cominciare dalla CGIL di Landini e fino alla richiesta di nazionalizzazione formulata da Giorgio Cremaschi a nome di Potere al popolo) ne chiedono la continuità nel " rispetto" (Landini docet) dell'accordo farlocco perfezionato da Carlo Calenda con ArcelorMittal all'epoca in cui lo stesso Calenda era ministro del lavoro del governo Gentiloni.

A questo proposito ricordiamo e facciamo nostra le osservazioni e le proposte avanzate dal prof. Alessandro Marescotti che riportiamo nel link in allegato.

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10157325890423141&id=790708140

9 Novembre 2019 - Savona

USI-CIT Milano solidale con i popoli in rivolta

Manifestazione in solidarietà con il popolo curdo

Sabato pomeriggio 26 ottobre si è svolto il preannunciato corteo in solidarietà con il popolo curdo, nel Rojava, sotto il pesante attacco da parte del governo turco.

La manifestazione era organizzata dalla Comunità curda, dai centri sociali e dai sindacati di base,  delle realtà del nord Italia.

La manifestazione è partita dalla zona di Palestro (MM) e ha attraversato le vie del centro per poi dirigersi verso il consolato turco in zona “Arco della Pace”. Il corteo era composto da diverse migliaia di partecipanti, gran parte giovani, con la presenza di molte bandiere e striscioni delle Comunità curde, era particolarmente comunicativo e rumoroso, con l’utilizzo anche di pentole, coperchi e altri attrezzi domestici, gridando slogan e interventi dagli autoparlanti di protesta contro Erdogan e di denuncia dell’ingiusta aggressione che sta subendo la popolazione curda. Erano presenti anche compagni anarchici e libertari con le loro bandiere e compagni dell’USI-CIT.

Quando il corteo è giunto nei pressi del consolato turco si è trovato un doppio sbarramento di transenne, ma soprattutto la strada bloccata dai blindati della polizia a protezione del consolato.

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